Il Ce.S.E.N. (Centro Studi Europeo Nikolaos) si propone di essere un ponte di collegamento tra popoli e culture, mediatore proficuo tra le Terre di Puglia e i principali esponenti del panorama internazionale. Storicamente, la Puglia svolge, nel Mediterraneo, una funzione di raccordo, ponendosi come luogo di confronto tra i territori con l’obiettivo di diffondere interessi culturali e sociali comuni.
Testo introduttivo sulla Fondazione con un tono evocativo e che spieghi la missione della Fondazione — incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris.
(John Locke)
C’era una volta un contadino che rientrava a casa con il suo carretto dopo una dura giornata di lavoro. Il cielo era scuro per la pioggia copiosa d’un temporale estivo caduta poche ore prima. La strada era diventata impraticabile ma il contadino, stremato dal faticoso lavoro, voleva tornare a casa quanto prima, a tutti i costi. Mentre spingeva il suo carretto nel tratturo fangoso, una ruota rimase bloccata in una buca profonda scavata dalla pioggia. Il contadino provò con tutte le sue energie a spingere il suo carretto fuori dalla fanghiglia senza risultati. Il tempo passava, il cielo diventava sempre più scuro quando il contadino stremato vide giungere da lontano due uomini. Il contadino si sbracciò per attirare la loro attenzione. I due si avvicinarono e il povero contadino riconobbe San Nicola e un diacono. Quest’ultimo si mise subito a pregare, implorando l’aiuto di Dio. San Nicola, senza pensarci troppo, mise i piedi nel fango e aiutò il contadino a spingere il carretto rimettendolo sulla strada mentre il cielo si schiariva.
E’ questo il San Nicola che vogliamo raccontare. Il Santo del popolo, l’amante dei forestieri, il Santo della gente che viveva fra la gente, il Santo solidale, l’amico fraterno, l’uomo integerrimo, il Santo di colore, il protettore dei bambini. Il vero San Nicola.
Tutti conoscono le sue gesta miracolose, soprattutto il salvataggio dei tre fanciulli fatti a pezzi dall’oste malvagio e il dono delle borse di monete alle tre fanciulle povere, gesta che lo hanno immortalato difensore dell’infanzia violata e “dona ferens” (portatore di regali ai bambini). Dal 9 maggio del 1087 Bari smise di essere un puntino insignificante sulla carta geografica e divenne la “Città di San Nicola”. San Nicola è il santo più venerato a tutte le latitudini, con 1500 chiese a lui consacrate in Russia, 800 in Germania, 650 in Francia, 385 nel Regno Unito, 367 in Polonia, 250 negli Stati Uniti, solo per snocciolare qualche numero. Oltre che della città di Bari, San Nicola è patrono di Grecia e di Russia, delle città di Bari, Istanbul, New York e Amsterdam e di molte altre località; gli sono consacrate migliaia di chiese nel mondo, dal Circolo Polare Artico ai Caraibi, da Shanghai a Coro, in Venezuela; è stato raffigurato da innumerevoli artisti tra i quali Giotto, Masaccio, Antonello da Messina, Raffaello, Tiziano. Tra l’altro, San Nicola è conosciuto ovunque anche come ispiratore e antesignano di Babbo Natale. Ovunque al Santo è associata la città di Bari che ne ospita le spoglie, come a San Nicolas de Bari, piccolo centro urbano nell’isola di Cuba.
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